Evviva la privacy evviva la democrazia

admin
By admin aprile 6, 2014 09:28

Otto-per-mille1Una volta gli italiano avevano il fiero detto: ‘il voto è segreto !’. Ora non lo è più. Infatti la fame di soldi dei partiti polici che, (comodamente) nei prossimi anni non riceveranno più il finanziamento pubblico, verrà in parte compensata con un versamento volontario del 2 per 1000 dell’ Irpef. Praticamente gli italiani pecoroni che effettueranno questo versamento finiranno in un database che raccoglierà le loro preferenze e organizzarà i dati. Alla faccia della privacy. E della trasparenza.
Negli anni più tristi della nostra democrazia, quando un candidato comprava voti, bastava controllare i risultati di sezione per sapere se i voti promessi venivano espressi, ora sarà più semplice: basterà inviare copia della propria dichiarazione irpef.

Tommaso Montesano per ansa.it

La scheda è pronta. Basta andare sul sito dell’Agenzia delle entrate e scaricarla. Con allegate le relative istruzioni per la compilazione. Da quest’anno i contribuenti italiani, in sede di dichiarazione dei redditi, potranno destinare il due per mille della propria Irpef a favore di un partito politico. Undici le opzioni a disposizione: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Partito autonomista tirolese, Pd (che spera così di alleggerire il passivo di oltre sette milioni di euro previsto nel bilancio del 2013), Partito socialista, Sel, Scelta civica, Svp, Udc e Union Valdôtaine. Assenti, per motivi opposti, Movimento 5 Stelle e Nuovo centrodestra. I grillini per scelta, gli alfaniani per il ritardo con il quale è stata presentata la domanda per accedere al beneficio. Esclusi, dalla Commissione parlamentare di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici (composta da cinque magistrati), Grande Sud e Italia dei Valori.

Corsa al dono – Il decreto legge del 28 dicembre 2013 – governo Letta – ha abolito il finanziamento diretto ai partiti e introdotto il sistema a contribuzione volontaria. Due le possibili fonti di entrata: «Le erogazioni liberali in denaro fiscalmente agevolate» e il «due per mille dell’Irpef». Con la deliberazione dello scorso 20 marzo, la commissione di garanzia ha deciso quali soggetti politici inserire nell’elenco che poi è stato trasmesso all’Agenzia delle entrate. Non tutti i richiedenti, infatti, hanno superato il vaglio dei cinque magistrati – uno designato dal primo presidente della corte di Cassazione, uno designato dal presidente del Consiglio di Stato e tre designati dal presidente della Corte dei conti – cui spetta il compito di verificare il rispetto della nuova normativa. In primis la costituzione antecedente al 28 dicembre 2013, data di entrata in vigore del decreto, la presenza di una rappresentanza in Parlamento e uno statuto da presentare al più tardi entro il prossimo 28 dicembre.

Privacy a rischio – La scheda con l’indicazione dell’8 per mille, scaricabile anche sul sito del ministero dell’Economia, potrà essere trasmessa per via telematica o consegnata in formato cartaceo, in una normale busta di corrispondenza, al sostituto d’imposta, a uno dei soggetti incaricati della trasmissione delle dichiarazioni fiscali (Caf, commercialisti) o agli uffici postali. Sulla busta di corrispondenza, però, dovranno comparire la dicitura «scelta per la destinazione volontaria del due per mille dell’Irpef», nonché il codice fiscale, il cognome e il nome del contribuente.

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By admin aprile 6, 2014 09:28
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